A Chiare Lettere tumblr
Ma cos'hai
*Poesia nella quale il poeta si sbraca in un vittimismo davvero sorprendente
Non ho molta voglia oggi
non ho voglia, no
non ho voglia di fare cose
di lavorare poi
no no, non ho voglia per nulla
sto qui
non vado nemmeno a pisciare
me la tengo fino a che non si solidifica
o sublima
e diventa altro, tipo residui che si eliminano coi pori, col sudore
Non ho voglia e non mi alzo da qui
poi domani faccio tutto con calma
anche la piscia
o l’eliminazione di essa tramite pori, a qual punto
e tu non venirmi a trovare
non telefonarmi nemmeno
siamo già al telefono?
fa conto che tu stia leggendo queste mie
presso il televideo regionale
io non te le sto nemmeno dicendo
poiché non ho voglia
va bene?Non va bene?
adesso allora mi alzo
sì dai mi alzo
ora mi alzo e vado di là, in cucina
sì sì, vado subito
mi sto già alzando
ora vado di là
e vado a vedere se ho chiuso il gas
certo
vado in cucina
e faccio la cacca sul tavolo
in un angolo
bella
una cacca plastica
e ci infilzo gli stuzzicadenti sopra, con le bandierine del giappone, del ghana e del nepal
e poi nemmeno mi risiedo
sto là
in piedi, a fare le cose, un sacco di cose
guarda, se avessi tutta quella roba che serve, mi metterei a stirare
o a ricamare quadretti di ambientazione alpina sui tovagliolini
magari dei poggiacacca di merletto
con i forellini per far uscire le bandierine, sopra.Ma darti una ragione, spiegarti il perché, il per cosa, le madonne
oggi, proprio voglia zero.