A Chiare Lettere tumblr
Sep 20, 2009
12:56pm
No, non vuole lasciarsi andare; la corda trema;
chiude gli occhi.
Il vuoto, in basso, nero per la calma. La corda
non ha fine.
Gli occhi si aprono, si dilatano, fluttuano,
guardano in alto,
si appigliano a una nube, a una foglia; cambiano,
si arrotondano,
diventano due grandi anelli; si afferra ai suoi
occhi – eccolo,
lascia la corda, fa una capriola per aria, si china,
gli cade il cappello, gli cade il fiore dall’occhiello;
– eccolo ancora
tastare la corda con la punta delle dita; sale la scala,
sta in equilibrio, sorride; un ultimo inchino. Nessuno
intorno
ad applaudirlo. Solo una voce: Reggiti, reggiti,
reggiti ai tuoi occhi. Chi lo chiama? Da dove lo chiamano? - Il funambolo - Ghiannis Ritsos
Pietre Ripetizioni Sbarre
a cura di Nicola Crocetti
chiude gli occhi.
Il vuoto, in basso, nero per la calma. La corda
non ha fine.
Gli occhi si aprono, si dilatano, fluttuano,
guardano in alto,
si appigliano a una nube, a una foglia; cambiano,
si arrotondano,
diventano due grandi anelli; si afferra ai suoi
occhi – eccolo,
lascia la corda, fa una capriola per aria, si china,
gli cade il cappello, gli cade il fiore dall’occhiello;
– eccolo ancora
tastare la corda con la punta delle dita; sale la scala,
sta in equilibrio, sorride; un ultimo inchino. Nessuno
intorno
ad applaudirlo. Solo una voce: Reggiti, reggiti,
reggiti ai tuoi occhi. Chi lo chiama? Da dove lo chiamano? - Il funambolo - Ghiannis Ritsos
Pietre Ripetizioni Sbarre
a cura di Nicola Crocetti
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