1. e poi l’altra sera un uomo barbuto pelato
    dopo avermi ascoltato
    mi ha detto:
    “bravo ma dovresti essere più ottimista in quel che scrivi”
    sarà il natale, ho pensato
    che c’è bisogno di ottimismo, di speranza
    gli ho anche sorriso
    gli ho pure dato
    ragione al pelato
    poi
    mentre mi saliva il muco
    mi è salito anche un po’ di cristo insieme al muco
    mentre che camminavo verso casa nella neve
    camminavo nella neve
    anche se non c’era neve
    e nel vento e nel freddo
    e nei lupi che ululavano affamati magri incazzati
    con l’occhio destro macilento di spurgo
    perché l’occhio spurga e brucia
    e bruciano le labbra di gelo di ghiaccio
    e la neve m’arrivava sotto la cintura
    e non riuscivo ad avanzare
    perché non porto cintura
    ma bretelle
    e mi sanguinavano i labbri
    spaccati, feriti, a brandelli

    l’unica era di trovare
    una bocca umida calda
    dall’effetto emolliente come solo una calda umida morbida bocca sa essere

    ma come nelle migliori tradizioni
    non c’era alcuna bocca da baciare
    non c’era faccia in cui sorridere
    non c’era voce d’ascoltare
    e non c’era più nessun orecchio a cui dire:
    “ma sì, ma dai, ma forse si può fare”

    tanto valeva che mi compravo un cane
     
    1. postato da achiaritumblr