A Chiare Lettere tumblr

Daniela Ranieri: Angelus quasi novus →

Qualcuno, i più esperti delle cose ancora da nascere, i cercatori delle destinazioni, i non nostalgici, andrebbero volentieri nel futuro. L’ideale sarebbe fare balzi enormi, da fiera umana che si nutre di latte di batteria, di acido polverizzato, di silicio per endovenosa, passando da un anno all’altro, senza approfondire, senza necessariamente vivere o addirittura toccare la vita lì in basso; consumare lo spazio, sorvolare tutto e tutti, inspirare e con questa rincorsa d’aria farci una stagione, passare sopra maggio, giugno, luglio assorbendo lo spettro giallo che emana da terra, lì in basso, dove alacri umani che si accontentano tessono il futuro del prossimo maggio, giugno, luglio, che noi vedremo tra 9 minuti-uomo, il tempo di svoltare la curva di dicembre e di sporcarci le mani della porporina argentata di gennaio.

Ovviamente, per sperimentare questo tipo di vita futura, anzi di vita futurizzata, bisogna essere immortali. Altrimenti, la forma più completa di futuro, l’atto che solo, e sicuramente, e nel modo più totale e abbandonato ci può consegnare all’avvenire è il suicidio.

(da leggere tutto)

— 2 mesi fa con 20 note
  1. alexmilani ha rebloggato questo post da danielaranieri
  2. massirulez ha rebloggato questo post da danielaranieri
  3. ilnasone ha rebloggato questo post da danielaranieri
  4. iconoplastica ha rebloggato questo post da danielaranieri
  5. johnjoejosh ha rebloggato questo post da danielaranieri
  6. achiaritumblr ha rebloggato questo post da danielaranieri e ha aggiunto:
    (da leggere tutto)
  7. postato da danielaranieri