Maggio 2012
9 post
i tram di notte dormono
e sognano
pochi lo sanno
sognano
di liberarsi dalle...
– I tram di notte non schiacciano nessuno Guido Catalano
http://www.guidocatalano.it/?p=1331
(via remedios)
Fantasticazioni: Poesia della sedia nuova →
caro batman, caro gesù, caro papa ratzinger, caro giovanni rana, vi scrivo perché fuori da questa cucina, seduta al tavolo 32 vicino la finestra, c’è daniela, e io sono vestito da cameriere, e lei è con il suo nuovo fidanzato, e sono seduti dalla mia parte della sala, e hanno ordinato spaghetti a vongole e spigola all’acqua pazza, e nella cucina del ristorante Il Pappagallo, mi sembra di essere...
Son fatto che son sempre stato un accumulatore, ma mentre risistemavo casa dopo...
– Son fatto così (17)
Ci hanno rubato l’eros, è già qualche giorno. Saremo stati distratti, boh,...
– DR (via danielaranieri)
Hotel Messico: L’ultima frittatina,poesia di olio... →
hotelmessico:
L’ultima frittatina, poesia di olio e d’amore Amore mio, ti scrivo mentre sto aspettando questo cartoccio di frittatine, sono seduto in una friggitoria, ci sta la televisione e l’aria condizionata, e sta facendo un film, dove ci sta una che ha tradito il marito. Vicino a me ci sta una vecchia che sta mangiando un arancino e dice che quella delle televisione è una puttana e solo un...
Alla fine. Fine è un tempo delicato
I confini della fine sono delicatissimi...
– (un’amica saggia)
Aprile 2012
6 post
Osservò all’improvviso che la sua bellezza si era disfatta e che ora gli...
– Gabriel Garcia Marquez - Occhi di cane azzurro
Nella mia vita ho conosciuto solo donne tristi.
Avevano due tratti in comune:...
– come diventare il mio iceberg - donne
Marzo 2012
12 post
una civiltà evoluta utilizza pentole usa e getta, calzini usa e getta, natura...
– azael su friendfeed
La prima vera ecco è qui che vieno
siamo già arento al tempo della foia
in...
– Mario Stermieri (1886 - 1910), poeta carpigiano, da Barabba: Sconforto (o Pene d’amore)
Uno non ci pensa, che a pensarci diventa matto, e allora non ci pensa, perché se...
– Poi diventa matto - e io che mi pensavo
Poesie da decubito: C'è un cane, c'è un uomo →
*Poesia nella quale il poeta piscia il cane, piscia un po’ tutto
C’è un cane c’è un uomo c’è un sole esplosivo c’è tanto chiarore che quasi si muore il cane si muove nervoso sull’uomo gli sbava col muso sul piede l’uomo si accascia gli tocca la testa il sole si stacca dal piano perfetto dell’orizzonte e si imprime sugli occhi del cane che abbaia l’uomo si svita la testa e la getta per terra...
Poesie da decubito: Il processo cognitivo della... →
*Poesia nella quale il poeta sfugge con destrezza ai servizi sociali e si getta nel mattatoio comunale di Islamabad. Prendi una mucca tagliala in parti uguali in triangoli equilateri ciascuno con i lati di 28cm prendi i pezzi di mucca triangolari uno per volta e spalmaci una passata abbondante di vernidas no scherzavo lascia la mucca la mucca non è responsabile del male del mondo il responsabile...
Poesie da decubito: Il poeta sfida la mafia →
*Poesia nella quale il poeta si arma di tutto punto e vendica il bene di vivere
Il poeta bada bene aggettivante censore escavatrice umana di weltanschauung supposta torre di controllo gnoseologica testimone e martire del grave in movimento il poeta bada bene se tu insisti a trasformare le cose che lui, in quanto poeta, e in piena libertà e coscienza, scrive se tu vai avanti a trasformare...
Poesie da decubito: Non siamo →
*Poesia nella quale il poeta fa la spremuta col frutto del suo seno, gesù
Non siamo niente non siamo una cosa che si possa guardare da fuori e ammirare nemmeno un ricordo di qualcuno che parte e si appoggia a una fronte, un bancone per ricordare qualcosa di forte
siamo accaduti successi avvenuti un pallino in grassetto festivo su un’agenda in omaggio di una banca rurale di credito...
Piccola poesia dell'amore olistico
*Poesia nella quale il poeta assolve ad alcuni bisogni primari utilizzando Maurizio Mannone come stimolo
Ho fame di te, e ho sete, ho sonno di te,
certe sere dopo linea notte di rai3, ho fare cacca di te.
Poesie da decubito: La mano →
*Poesia nella quale il poeta si smembra per occupare, proporzionalmente, più spazio.
Dammi la mano scappiamo lontano prendiamo l’autobus e andiamo al mare un mare con dentro i pesci maiali che fanno l’amore con le lische intrecciate e poi si sucidano per farci mangiare
dei pesci maiali si butta ogni cosa rimangono solo le lische intrecciate si seccano al sole e si fanno guardare per farsi...
Poesie da decubito: Mazzancolle →
*Poesia nella quale il poeta va dal fabbro e si fa costruire un forchettone di ferro battuto, per farci, dice lui, una mangiatona di animalazzi polposi
Non riesco a mangiare le cose con le mani vorrei prendere il cosciotto di bestia e sbranarlo avido di colante animale invece no devo mangiarlo con la forchetta e il coltello a distanza
ho dovuto inventare una serie di procedure, tipo per...
http://www.youtube.com/watch?v=AJuKYqtf3Vo&feature=related
Se tutte le...
Febbraio 2012
4 post
Se non sono buono per il tuo cuore,
potrai usare le ossa della mia faccia
per...
– Zero - Hotel Messico
(via pensierispettinati)
[…] i miei personaggi erano capaci di fare soltanto cose stupide e come...
–
L’incontenibile desiderio di commettere suicidio - chinasky
leggilo tutto
ti bacio in contumacia
fuggitivo renitente latitante
braccato dalla polizia...
– tre toc brevi tre lunghi tre brevi - Guido Catalano
Gennaio 2012
7 post
probabilmente mai
dunque per sempre
– Pamela - Guido Catalano
Tleng
*Poesia nella quale il poeta spara a Juri, in giù, per vedere che fa
Se getti un sasso in un pozzo per qualche motivo, non che debba farlo ma se ti trovi lì con una pietra e la getti in un pozzo
per un po’ non succede niente poi fa toc se non c’è acqua
splof se c’è acqua
tleng se c’è della roba di metallo
e tu che senza alcun motivo, in quel sopra di silenzio doloso, non aspettavi altro.
Poesie da decubito: Secchiona di merda →
*Poesia nella quale il poeta interroga gli alunni ascopo di vessazione
Segnati tutto le cose che dico, le cose che faccio le cose che penso, le cose che mangio scriviti tutto su un blocchetto
duecentosei pagine scritte in piccolo un blocchetto coi fogli incollati sul dorso che se tiri di più si staccano a pezzi si spezzano a mezzo come un mattone
e tu staccali, spezzali facci cartacce...
e poi l’altra sera un uomo barbuto pelato
dopo avermi ascoltato
mi ha detto:...
– Ottimismo d’inverno - Guido Catalano
Hotel Messico: Adesso che sei stesa in questa... →
Adesso che sei stesa in questa ridicola bara di legno chiaro con un angelo in rilievo sul coperchio, (non ti hanno assemblata bene, le palpebre sono state invertite e l’orecchio destro dovrebbe essere più in basso), finalmente posso amarti senza richiamare le forze dell’ordine, gli assistenti sociali, l’amministratore del condominio, la tua vicina di casa, la portinaia rumena, e mentre i tuoi...
Dicembre 2011
15 post
Avevamo studiato per l’aldilà
un fischio, un segno di riconoscimento.
Mi...
– Da “Satura” Xenia I
Eugenio Montale
se ti pare brutto essere lo scarabeo della merda, sappi che l’alternativa...
– storvandre su friendfeed
Daniela Ranieri: Angelus quasi novus →
Qualcuno, i più esperti delle cose ancora da nascere, i cercatori delle destinazioni, i non nostalgici, andrebbero volentieri nel futuro. L’ideale sarebbe fare balzi enormi, da fiera umana che si nutre di latte di batteria, di acido polverizzato, di silicio per endovenosa, passando da un anno all’altro, senza approfondire, senza necessariamente vivere o addirittura toccare la vita lì in basso;...
Poesie da decubito: Mucche →
*Poesia nella quale il poeta scafandra le pareti del cervello per ottenerne una grappa di cose
Imparo la malinconia muta delle mucche e degli altri animali da sugo.
Succhio la vita ma stai zitto imbecille la vita non si succhia non è né un calippo né quel peggio nonenné quel porco che avete in mente la subisco invece la subo sudo la vita residua come un metalmeccanico al secondomila turno...
Tutti gli uomini sanno dare consigli e conforto al dolore che non provano
– W.S.
Esiste nel mondo una specie di setta della quale fanno parte uomini e donne di...
– Titta Di Girolamo - Le conseguenze dell’amore
Tu eri la vita e le cose.
In te desti respiravamo
sotto il cielo che ancora è...
– Dove sei tu luce, è il mattino - Cesare Pavese