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In confronto
*Poesia nella quale il poeta condanna dei comportamenti immorali rilevati su uomini della peggio specie
Son cose che madonna che pietà
le persone mezze normali
ciechi sordi matti daun
son cose che tu dici
guarda spezza il cuoreAllora ci sono i buoni
che li trattano bene e delicato
e i cattivi che li trattano bene e basta
e i relativisti che si concentrano sul bastone
bianco cane.Poi ci son quelli agonisti che poco conveniente
quando ti vedono il derelitto
cieco sordo matto daun
pensano beh però lo zoppocieco
in confronto.
(via miezekatzen)
Sapori altéri
*Poesia nella quale il poeta confonta cibi appartenenti a sfere sensoriali irriducibili, pontificando
E sì vabbé
e tutti a dire ma i frutti di mare che buoni
e i caviali e gli ostrichi
e ste robe ricercate crude molli
E gli altri a chiedere
ma di che sa il caviallo?
e l’ostrica, un po’ senso di per me.
E di che saprà perdinci?
Di ariete forse e sagittario?
Di ambrata squalotrota a cotoletta?
Di sciampagna bollicina e, perdiò, di mediterra?
Beh, tranquilli, controllato io,
sa di topa
(nemmeno fresca).
(via pocacola)
WWIII Propaganda: Someone Tweeted (via Brian Lane Winfield Moore). The complete serie on flickr (thanks to fdl).
La signorina lettòne
*Poesia nella quale il poeta affronta il problema del doping in certi sport femminili*
Il gioco del calcio e altri sport
richiedono sforzi muscolari e fiato pressione
ma la gente non è fatta a muscoli
né a fiato,
è fatta a pance, guance e ditipiedi
che collo sport, come le acciughe nel cynar.L’uomo sportivo finto, allora
fa cose brutte col corpo e se ne rammàri
e dice tra sé, “mi dòpo”.
L’uomo sportivo vero fa invece cose belle col corpo
estensioni quadricipi, sguardi agonisti
e zompi.Tutte cose che la signoragialla katrina, lèttone
uffa, anche senza ghetoreid.
Però la signora Katrina, più sportiva
non ti dice mai “dopo”.
